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Davide Picchi, Area Manager Italia Prod@Eye

Oggi affrontiamo un problema che riguarda soprattutto gli OEM ma anche gli end user che hanno la passione e le competenze per costruirsi in casa i propri impianti: quando si sviluppano macchine/linee nuove, abbiamo spesso dei problemi di integrazione con le nuove tecnologie che servono per migliorare le loro performances.

Non sempre ovviamente, alle volte la nuova tecnologia si integra alla perfezione e non richiede di essere applicata sul campo con sperimentazioni di alcun tipo, la monti e va esattamente come dovrebbe.

Spesso però chi produce macchine/linee automatiche si trova a dover aggiornare dei prodotti on po’ obsoleti che hanno bisogno di essere aggiornati per rimanere competitivi, per fare un esempio banale, l’integrazione con pannelli touch al posto dei comandi elettromeccanici.

Alle volte l’integrazione non è di un solo dispositivo ma di tanti dispositivi che presi uno alla volta funzionano benissimo ma messi tutti insieme hanno bisogno di un bel periodo di rodaggio per poter essere correttamente integrati.

Capita più spesso di quanto non si immagini. Parlo spessissimo con OEM che si lamentano del fatto che la nuova macchina/linea è talmente nuova che anche per i loro tecnici capire la causa dei problemi diventa un vero rebus.

Allora cosa fai? chiami i tecnici delle aziende fornitrici che ti rispondono, dopo averlo provato sulla tua machina/linea che il loro prodotto funziona secondo le specifiche e che loro non possono farci nulla. Alle volte (capita di frequente) ai tecnici piace capire cosa sta accadendo e si mettono li a cercare qual è l’inghippo che non fa dialogare il loro prodotto con quello degli altri. Questo secondo me è un atteggiamento bellissimo, magari non sufficiente a risolvere il problema ma almeno vedi persone che si impegnano e ti danno l’idea di poterti aiutare nelle difficoltà.

Quando ti rispondono che per loro è tutto ok e che quello che potevano fare l’hanno fatto ma non hanno risolto nulla, solitamente al produttore viene la voglia di strozzare qualcuno.

Come possiamo fare a migliorare le cose?

Innanzitutto non strozzare nessuno!! Poi fatto questo ti calmi e pensi a Prod@eye.

Infatti Prod@eye, sistema coperto da brevetto internazionale e certificato per la privacy, è formato da un’unità centrale collegata a videocamere; le videocamere le posizioni tu nei punti più sensibili della macchina, quelli che danno più problemi o sono causa dei fermi macchina più numerosi; colleghi le videocamere ai tuoi allarmi macchina e quando l’allarme entra in funzione, Prod@eye in automatico salva i 30 secondi prima e i 30 secondi dopo ogni allarme. Le videocamere le posizioni e le colleghi come vuoi tu: le puoi posizionare nei punti troppo scomodi per poter essere osservati con comodo ( troppo in alto, troppo in basso, troppo bui ), puoi collegarle tutte a un solo allarme o ne puoi collegare ognuna a allarmi diversi, dipende da dove credi che il problema si sia generato.

Una volta che hai i video dei fermi macchina li puoi: vedere, archiviare, inviare e condividere con chi vuoi tu. I tuoi tecnici li possono rivedere per capire dove si è formato il problema, li puoi inviare al fornitore della nuova tecnologia che hai implementato, puoi fare delle riunioni con tutti i fornitori per fare capire loro cosa sta accadendo e come fare a risolvere i problemi ( così, intanto, smetteranno di risponderti “ NON E’ POSSIBILE CHE QUESTO ACCADA “ ).

Vuoi maggiori informazioni?  puoi scrivere qui per essere contattato da un nostro funzionario per una prova gratuita.

Ciao e alla prossima. 

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